APOCALISSE AZZURRA: L’ITALIA È FUORI DAL MONDIALE

da | Apr 1, 2026

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di Cristina Borrelli Una notte che entra nella storia nera del calcio italiano


Il verdetto è il più crudele possibile: l’Italia non andrà ai Mondiali. Gli Azzurri cadono ai calci di rigore contro la Bosnia dopo una battaglia epica di 120 minuti finita 1-1. Per la terza volta consecutiva, la Nazionale fallisce l’appuntamento con la storia, sprofondando in un oblio che questa notte sembra non avere fine.


Eppure l’avvio era stato a tratti postivo. Al 15′, Moise Kean gela lo stadio con un diagonale fulminante su assist di Barella: 1-0 e qualificazione che sembrava in tasca. Ma al 41′ il destino volta le spalle a Gattuso: Bastoni ferma un contropiede lanciato a rete e rimedia il cartellino rosso. Italia in dieci per oltre un’ora di gioco. Da quel momento inizia una resistenza d’altri tempi, con un Donnarumma immenso che para tutto il parabile.


Il castello azzurro crolla solo a otto minuti dalla fine: una mischia furibonda in area permette a Tabakovic di ribadire in rete il gol del pareggio. I supplementari sono un calvario fisico, ma il cuore degli Azzurri tiene fino ai rigori. Lì, però, la freddezza svanisce. Gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante sono sentenze inappellabili. La Bosnia fa festa, l’Italia piange.


Nel post-partita, un Gennaro Gattuso visibilmente scosso non ha cercato alibi: “Abbiamo giocato col cuore in dieci, ma ai rigori è una lotteria che ci ha puniti. È un fallimento che ci portiamo dietro tutti, io per primo”. Le immagini dei giocatori azzurri distesi sul prato di Zenica sono l’istantanea di un Paese calcistico che deve, ancora una volta, leccarsi le ferite e ripartire da zero.

Si deve ripartire!
Ripartire da un sistema che così com’è, nella FIGC non funziona più. Dai piani alti che sembrano tenere più alla poltrona che al destino della Nazionale italiana. Ormai non interessa più trovare un colpevole ed è troppo tardi per questo. Dodici anni di fallimenti parlano da soli e pesano come macigni. Un fallimento totale nell’immagine, nella storia. Un danno oltre che sociale, anche economico per il Paese. Serve una scossa vera, un cambio di mentalità, prima ancora che di nomi perché la Nazionale non è un incarico qualsiasi ma un patrimonio di tutti gli italiani.

È tempo che qualcuno si svegli davvero.

IG: @christy_b97

TikTok: @chrysberna ( L’azzurrina DOC)

Fonte foto: Immagine creata con IA solo a scopo illustrativo.- Cristina Borrelli

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