Il miracolo norvegese del che sta facendo tremare l’Europa intera
Il Bodø/Glimt non è più una sorpresa per gli appassionati ma è diventata, nel giro di pochi anni, una realtà solida che sta scrivendo una favola a suon di gol e programmazione.
La storia dei gialloneri sembra uscita da una sceneggiatura cinematografica: una piccolo club norvegese, che solo nove anni fa rischiava di sparire, tra debiti pesanti e retrocessioni in serie minore, fino alla grande scalata nella competizione dei “mostri sacri” del calcio europeo. Partendo letteralmente da zero e senza budget faraonici, questa squadra è riuscita a scalare le gerarchie rimanendo stabilmente nell’elite europea. Al contrario delle società italiane che faticano a rinnovarsi e rimangono intrappolate in logiche di mercato senza lungimiranza, il Bodø rappresenta l’esempio perfetto di come le idee e la stabilità possano valere molto più dei soldi.
Uno dei segreti di questo piccolo miracolo sportivo è l’allenatore Kjetil Knutsen e la sua filosofia di gioco. Il suo marchio di fabbrica è un 4-3-3 moderno e sfrontato, che non si snatura mai, neanche di fronte ad avversari nettamente più blasonati. I suoi ragazzi corrono al doppio della velocità, attaccano gli spazi quasi quasi giocando a memoria, grazie a rotazioni continue tra i reparti. È un calcio fluido e aggressivo che ha più volte messo in difficoltà la rigidità tattica a cui siamo abituati in Serie A.

Il Bodø, infatti, è diventato un incubo per i club italiani: dalla storica umiliazione inflitta alla Roma, fino alla recente impresa di aver messo al tappeto l’Inter con un sonoro 2-5 complessivo. I norvegesi giocano a ritmi che il nostro calcio, spesso lento e macchinoso, fatica terribilmente a reggere.
La forza di questa squadra si ravvisa soprattutto nell’Aspmyra Stadium, un vero e proprio fortino che ha visto cadere dei giganti come il Manchester City di Peppe Guardiola. Nel loro stadio piccolo e sferzato dal vento, dove il pubblico rappresenta l’unica fonte di calore, il Bodø riesce a trasformare ogni partita in una battaglia asfissiante che rende vulnerabile chiunque, compresi i “Paperoni” del panorama calcistico mondiale.

Gli occhi di tutta Europa sono puntati su di loro con grande ammirazione, e a dir la verità anche un po’ di invidia, in vista della gara di ritorno valida per l’ottavo di finale di Champions League contro lo Sporting Lisbona. Dopo aver vinto la gara di andata in maniera agile con un secco 3-0, la squadra si prepara ad abbattere l’ennesimo gigante sul suo percorso. Non è ancora finita, serve un ultimo sforzo per approdare per la prima volta ai quarti difendendo il risultato in Portogallo, ma la sensazione è che questa favola non abbia limiti. Il sogno dei “salmonari” (come qualcuno ha osato definirli neanche 4 anni fa) continua e comunque vada a Lisbona, la storia l’hanno già scritta.
Veronica Iezzi
Fonte foto: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?search=bodo+glimt&title=Special%3AMediaSearch&type=image

