Cosa regalare a Natale ad un vero tifoso di calcio?
Fare un regalo perfetto non è mai stato semplice, farlo ad un vero ultras è peggio che affrontare un rigore al 90°. Una breve guida per il “regalo perfetto”, per evitare drammi familiari, scaramanzie e figuracce
Il primo regalo che mi viene in mente, quello semplice, scontato è la “maglia ufficiale della squadra del cuore”, insomma il Santo Graal. Ma attenzione, sembra semplice ma non lo è. Se sbagli il numero rischi che ti tolga il saluto, se prendi quella del giocatore “che non segna mai” ancora peggio. Quindi la regola perfetta da seguire è: compra la maglia che vuole LUI/LEI. Non TU.
Un biglietto per una partita. Per un vero tifoso è come ricevere in dono un diamante. Uno di quelli rari. Unica cosa da mettere in conto: se la squadra perdesse, per il resto dei tuoi giorni non potrai mai più parlare di quella data. E mai più, potrai ripetere quel regalo almeno che non sia un biglietto per la tua squadra avversaria. Ma se vince, sarà il suo regalo preferito e ti trasformerai in un talismano vivente.
L’enciclopedia della fede. Un vangelo calcistico, che sia della storia del club, del top player preferito, oppure del mister tanto amato. Poco importa, anche se non legge libri, l’importante è che siano foto nostalgiche. Lo studierà, lo abbraccerà, e lo annuserà per sentire il profumo di un campo appena bagnato.
La visita allo stadio o al museo. Un’esperienza mistica. Per un vero tifoso entrare in uno stadio vuoto è un po’ come andare a Lourdes ma con più emozione. Passando nel tunnel sentirà i brividi sulla pelle e gli verranno in mente flashback del passato. Probabilmente si commuoverà.
E che sia lo stadio della squadra del cuore, ma anche quella di una qualsiasi avversaria sarà lo stesso. Il vero tifoso amerà qualsiasi tribuna e curva. Riuscirà a sentire anche i cori e gli applausi in quel momento e la sua mente lo porterà nei meandri dei ricordi indelebili impressi nella mente.
Una tazza personalizzata per la camomilla post – partita. Quella serve sempre. Serve per elaborare il lutto sportivo, per rilassarsi durante e dopo una sfida da cardiopalma. Usata tutto l’anno, in inverno durante il campionato, in estate durante i giorni neri del calciomercato. Insomma consiglio anche di aggiungere delle bustine di camomilla.
Se poi sei ricco, un bel viaggio in America per il prossimo anno. Il Mondiale 2026 sarà oltreoceano e con o senza l’Italia (ahimè) sarà comunque uno spettacolo. Il match d’apertura della Coppa del mondo sarà l’11 giugno nell’iconico stadio Azteca di Città del Messico, la finale invece si terrà al New Jersey Stadium di New York il 19 luglio 2026. E se per sventura non ci dovessero essere gli azzurri tutti a tifare Curacao.
Silvana Perrini
Fonte foto: larepubblica.it; donnamoderna.it;

