Edoardo Bove tornerà in campo: sta per firmare col Watford in Inghilterra

da | Gen 9, 2026

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Il giocatore classe 2002 non può giocare in Italia a causa del defibrillatore sottocutaneo

E’ il 1° Dicembre 2024. Durante la partita Fiorentina-inter il centrocampista Edoardo Bove accusa un improvviso malore in campo. Le immagini fermano quegli attimi interminabili tra paura e speranza: la gara è sospesa, mentre il giovane calciatore  viene trasportato prontamente in ospedale. La diagnosi arriva subito: si tratta di un arresto cardiaco.

A provocarlo-secondo i medici- è un’aritmia maligna denominata “torsione di punta”, provocata da una serie di fattori tra cui una probabile contusione toracica ed un basso livello di potassio nel sangue. Le condizioni di Edoardo migliorano, ma per tornare alla normalità c’è bisogno di impiantargli un defibrillatore sottocutaneo.

Nonostante Bove- a distanza di un anno dal malore accusato in campo- sia tornato in forma, costantemente monitorato, nel nostro Paese non gli è data la possibilità di proseguire la sua carriera calcistica. La stringente normativa italiana vieta infatti ai calciatori di praticare attività agonistica in serie A con tale strumento, in quanto considerato rischioso a causa della possibilità di urti e contatti in campo. Pur di rimettere gli scarpini ai piedi, il centrocampista ha quindi scelto di andare all’estero. Nei Paesi esteri vige una maggiore libertà: ai giocatori viene chiesto solo di assumersi la responsabilità attraverso la firma di una liberatoria.

Dopo aver rescisso consensualmente il contratto che lo legava alla “sua” Roma, Edoardo Bove ha raggiunto un accordo definitivo con il Watford, una squadra che milita nella serie B inglese di proprietà di Gino Pozzo (figlio del patron dell’Udinese) e con il Ds Gianluca Nani. Il club inglese ha mostrato grande sensibilità per la situazione del calciatore, che pur di continuare a giocare ha dovuto rescindere il contratto con la sua squadra del cuore, la Roma.

Non ci resta che augurare a questo giovane e talentuoso giocatore un grande in bocca al lupo per il futuro personale e calcistico. La sua esperienza dimostra quanto siano importanti la tenacia, la determinazione e la resilienza nell’affrontare i momenti più delicati e dolorosi nella vita.

Di recente, il centrocampista ex Roma ha sostenuto come testimonial la presentazione della legge sul primo soccorso in Senato.

Ho toccato con mano il dolore di queste fondazioni e delle loro famiglie – ha aggiunto il giovane calciatore -È il momento che alziamo tutti la mano per dire che vogliamo fare qualcosa su questo argomento: il mio episodio è differente essendo accaduto in un campo di Serie A, dove le tutele sono diverse rispetto, ad esempio, ai campi dilettantistici, ha dichiarato in un’intervista.

Cristiana Lenoci

Fonte foto: donneincontropiede

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