Si parla sempre molto degli scontri tra tifoserie, ma troppo poco dei gemellaggi che animano la parte più bella del calcio. I supporter giallorossi e i tifosi del Panathinaikos vivono da oltre vent’anni un rapporto di amicizia. In occasione della sfida di questa sera di Europa League, hanno festeggiato insieme nel cuore della Capitale greca tra cori e bandiere
Gli scontri tra tifoserie avvenuti nelle scorse settimane sull’autostrada A1, che hanno portato il Viminale a vietare le trasferte ai sostenitori di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio, sono stati al centro del dibattito mediatico per giorni, mettendo in evidenza ancora una volta solo il lato più oscuro del tifo da stadio.
Poi ci sono le altre storie. Quelle che difficilmente finiscono in prima pagina, che non fanno rumore ma che raccontano il volto più autentico di questo sport. Le storie di rispetto, amicizie e legami che resistono nel tempo, a prescindere dalle bandiere e dai colori di appartenenza.
Troppo poco, si racconta della parte più sana del tifo. I gemellaggi storici tra club rendono questo sport qualcosa di speciale. Per i supporter romanisti, l’amicizia con i greci del Panathinaikos è una storia che dura da oltre vent’anni.
Il gemellaggio nasce in occasione di una partita di basket dell’ex Lottomatica Roma proprio contro il Panathinaikos, quando circa 200 tifosi romanisti decisero di seguire la squadra ad Atene. Da quell’incontro si stabilì un’amicizia che dura ancora oggi. Nel corso degli anni non sono mancati alti e bassi, ma nel 2006, quando la Roma tornò ad Atene in Champions League, i tifosi biancoverdi ospitarono calorosamente la tifoseria giallorossa, consolidando ulteriormente un legame che va oltre il campo
Un’altra amicizia profonda è quello che lega la Curva Sud dello Stadio Olimpico di Roma con gli ultras friuliani. Un rapporto, nato negli Anni 90 e alimentato nel tempo da incontri, cene e da scambi di saluti affettuosi dagli spalti. E non solo, emblematico anche quanto accadde dopo il terremoto del Friuli, quando gruppi di tifosi romanisti parteciparono a raccolte fondi e iniziative solidali a favore delle popolazioni colpite, ricevendo negli anni successivi ringraziamenti pubblici dagli ultras bianconeri con striscioni esposti al Friuli.


I gemellaggi tra tifoserie continuano a rappresentare un patrimonio culturale del tifo italiano ed europeo, soprattutto in un momento dove il panorama calcio è visto solamente come palcoscenico di scontri tra tifoserie. A volte, decisioni come quella del Viminale, di vietare le trasferte senza trovare il vero colpevole dei disordini resta una punizione discutibile che danneggia la parte buona di questo sport. Realtà come quelle che legano Roma al Panathinaikos e all’Udinese raccontano un modo diverso di vivere lo stadio, fatto di rispetto reciproco, memoria storica e identità condivisa.
E’ questo il calcio che ci piace.
Silvana Perrini
Fonte foto: X Ultras account – Facebook passione Udinese

