Sei punti e ultimo posto, è crisi Fiorentina!

da | Dic 16, 2025

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Sei punti e ultimo posto, è crisi Fiorentina!

Quindici giornate, zona retrocessione e un crollo senza precedenti. La rosa c’è, ma qualcosa non funziona e Firenze ora trema

La notte dell’Olimpico, con Roma-Como a chiudere la 15ª giornata, consegna a Firenze una verità durissima: la Fiorentina è ultima in classifica. L’ultima sconfitta contro il Verona per 2-1 conferma una stagione in cui nulla sta funzionando. Sei punti in quindici partite, piena zona retrocessione. Un dato che, da solo, basterebbe a spiegare il clima di allarme, ma non basta, perché il vero scandalo è un altro. La Fiorentina è una squadra forte, o almeno costruita per esserlo, l’organico non è da ultimo posto, nemmeno lontanamente. Eppure, c’è qualcosa che non torna. Non tornano le prestazioni, non torna l’atteggiamento, non torna la continuità, i singoli si spengono, il collettivo non esiste, e ogni partita sembra la copia della precedente: stessa fragilità, stessi errori, stessa incapacità di reagire.                                                                                           

Il confronto con la scorsa stagione è impietoso e certifica la portata del crollo. Alla 15ª giornata dell’anno scorso i Viola avevano 34 punti ed erano primi in classifica, a pari merito con l’Atalanta. Oggi ne hanno appena 6, ventotto in meno. Non è una flessione, non è un ciclo che si chiude, è un tracollo che chiama in causa responsabilità precise. Qui non si può più parlare di sfortuna o di episodi, la crisi è strutturale e coinvolge tutto, dalle scelte tecniche alla gestione del gruppo. Una squadra di valore che rende così poco è il segnale più preoccupante possibile. Perché, quando il problema non è il materiale umano, allora il problema è più profondo.                                                                                                                                                   

La classifica non concede alibi. A questo punto del campionato, con il girone d’andata ormai avanzato, sei punti sono un’enormità da recuperare, soprattutto per una squadra che fatica a segnare, a difendere e persino a credere in sé stessa. E il tempo, più che le partite, sta diventando il vero nemico. La piazza è smarrita, la fiducia ai minimi storici. Fischi, cori dal tono amaro, lacrime e tifosi che lasciano lo stadio in anticipo. Ogni decisione viene messa sotto processo, perché la Fiorentina che doveva guardare in alto oggi guarda tutti dal basso. E l’incubo Serie B, che sembrava lontanissimo, è diventato una minaccia concreta. Il campionato non è finito, ma continuare a rimandare le risposte significa condannarsi. Perché la classifica non aspetta nessuno. E Firenze, adesso, ha paura.

Angelica Bottini



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