Dalle macerie della scorsa stagione al trono della seconda serie. I canarini chiudono il girone d’andata in testa. Numeri da record. Il fattore “Stirpe” e quel feeling ritrovato con una piazza che sogna il ritorno in Serie A
Non è solo una questione di punti, è una questione di anima. Il Frosinone chiude il girone d’andata della Serie B 2025/26 guardando tutti dall’alto verso il basso. Con la vittoria per 2-0 sul Catanzaro nell’ultimo turno del girone di andata, i canarini si sono ufficialmente laureati “Campioni d’Inverno”, mettendo un sigillo dorato su una prima parte di stagione praticamente perfetta.
Se dodici mesi fa qualcuno avesse predetto questo scenario, sarebbe stato preso per folle. Dopo la sofferta salvezza dello scorso anno, che ha rischiato di trasformarsi in un incubo post-retrocessione, la società del presidente Stirpe ha saputo resettare tutto. La scelta di Massimiliano Alvini in panchina si è rivelata azzeccatissima. un calcio propositivo, verticale e, soprattutto, terribilmente efficace. Il titolo d’inverno non è un trofeo da bacheca, ma è il termometro della promozione. I 41 punti conquistati (frutto di 12 vittorie, 5 pareggi e 2 sole sconfitte) proiettano la squadra verso una proiezione finale che profuma di massima serie. Con 38 reti segnate, i giallazzurri vantano il miglior reparto offensivo del torneo.
Questo Frosinone corre più veloce di quello che vinse il campionato nel 2023 sotto la guida di Fabio Grosso (che si fermò a 39 punti al giro di boa). Se la squadra gira come un orologio, è merito di alcune individualità che stanno spaccando il campionato.
Farès Ghedjemis è la vera scommessa vinta. L’esterno francese è l’uomo dei gol pesanti (già 8 in campionato) e degli strappi che saltano le difese avversarie.
Ilario Monterisi è il difensore-goleador. Non solo invalicabile dietro, ma decisivo anche nell’area avversaria (sua la rete che ha aperto le marcature contro il Catanzaro).
Il Frosinone è la squadra che quest’anno ha segnato più gol nei primi 15 minuti di gioco. Un approccio aggressivo che è il marchio di fabbrica di Alvini. Per il tecnico toscano si tratta di una rivincita personale dopo le ultime esperienze altalenanti. A Frosinone sembra aver trovato l’ambiente ideale per esprimere la sua filosofia di calcio totale.
Il segreto di questo successo ha una coordinata geografica precisa: Viale Olimpia. Lo stadio casalingo è diventato una sentenza per le avversarie. Con una media di 10.000 spettatori e un calore che ricorda le annate della Serie A, il Frosinone ha costruito tra le mura amiche il 70% della sua fortuna.
Il girone di ritorno è appena iniziato e il pareggio per 2-2 contro il Monza ha confermato che la concorrenza non mollerà di un centimetro. Venezia, Monza e Palermo restano in scia, ma questo Frosinone ha dimostrato di avere la maturità necessaria per gestire la pressione. Il cammino è ancora lungo, ma il “campanile” giallazzurro non è mai stato così alto.
Nella 21 ‘ giornata di campionato di Serie B: il Frosinone affronterà la Reggiana. Nel frattempo, il Venezia dovrà vedersela fuori casa contro il Mantova, un incontro potenzialmente insidioso.
I canarini dovranno fare il possibile per proteggere il primo posto in classifica.
Angelica Bottini
Fonte foto: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Squadra_sotto_curva_d_-Frosinone_Calcio-_AF.jpg

